Test di provocazione orale

Il test di provocazione orale viene utilizzato per confermare il ruolo di un alimento o additivo che, sulla base dello studio anamnestico e dei test cutanei/sierologici, sia risultato sospetto nel generare una reazione allergica o di intolleranza.

Al momento del test il paziente deve essere in fase di remissione sintomatologica. Se così non fosse è necessario raggiungere tale condizione con una dieta di eliminazione, priva degli alimenti sospetti, anche per periodi superiori alle 2 settimane. Esistono diversi protocolli di esecuzione del test.